Il trequartista granata al momento garantisce una delle poche alternative offensive ad Abate: la partenza di Vlasic lo favorisce
Abate ha avuto a disposizione numerosi giorni per valutare nuovi possibili assetti e cercare di ottenere il meglio dai suoi giocatori, assecondando le proprie idee di gioco. Sarebbe stato sicuramente più semplice poter lavorare con l’intera rosa a disposizione, ma con 14 giocatori impegnati con le rispettive nazionali, diversi elementi non considerati come riferimenti principali dell’undici titolare sono stati chiamati ad assumersi maggiori responsabilità. Tra questi c’è Oristanio, arrivato come uno dei pezzi pregiati del mercato e protagonista di un inizio di stagione in salita. La partenza di Vlasic con la Croazia, però, lo ha portato a diventare il principale riferimento della trequarti. Il tutto partendo comunque dalle buone impressioni di Bologna, quando é entrato col piglio giusto contribuendo alla rimonta.
Oristanio vuole ritagliarsi spazio
Il classe 2002 attualmente condivide il reparto con Vlasic, uno dei pilastri del Torino, che però sta attraversando un periodo difficile in termini di rendimento. Le opportunità avute a disposizione per provare a mostrare il proprio valore sono state limitate, ma nell’ultima uscita di campionato il giocatore ha dato l’impressione di poter aiutare concretamente la squadra. Contro il Bologna, infatti, era stato proprio il suo ingresso in campo a dare la scossa ai granata, permettendo al Torino di puntare anche alla vittoria in una sfida che sembrava ormai indirizzata verso un esito negativo. I 20 minuti disputati a Reggio Emilia hanno in parte cancellato la negativa prestazione in Coppa Italia contro il Monza, ma durante la pausa ha avuto l’opportunità di mettersi ulteriormente in mostra agli occhi del tecnico.
La pausa decisiva per il futuro
Abate in queste settimane ha riconsiderato il ruolo di Oristanio in campo, provandolo anche come seconda punta per avere un ulteriore riferimento offensivo, vista la penuria di giocatori attualmente disponibili e competitivi nel reparto. Il classe 2002 si è così giocato la possibilità di risalire le gerarchie, prendendo dimestichezza con le nuove indicazioni tattiche del tecnico. Le ultime sessioni di allenamento saranno quindi cruciali per permettergli di ritagliarsi uno spazio nelle rotazioni dell’undici titolare e confermare l’importanza che ha avuto nelle ultime settimane.
